Premessa, la nostra è solo una considerazione di natura tecnica…cartografica…

Stiamo parlando di Pokemo GO, un videogioco free-to-play basato su realtà aumentata geolocalizzata (sfrutta la tecnologia GPS), nato da una collaborazione tra NianticGame FreakThe Pokémon Company e Nintendo, e sviluppato per i device con sistemi operativi iOS e Android.

Lo scopo del videogioco è “catturare” e/o “affrontare” Pokemon all’interno di luoghi “reali”, esplorando quindi le città, puntando lo smartphone.

Sfruttando fotocamera, connessione internet, e tecnologia GPS si viene proiettati in un mondo a realtà aumentata (augmented reality, “AR”), dove è possibile “incontrare” i Pokemon per strada o in qualunque altro posto vi troviate e visualizzarli su apposite mappe digitali disponibili sullo schermo del vostro smartphone.

Ed è appunto qui che scatta la nostra curiosità…

Quale sia la base cartografica utilizzata da Niantic per la sua app Pokmeno GO, pare sia una questione ancora non del tutto chiara. Contrariamente a ciò che in genere accade per applicazioni che utilizzano basi cartografiche on line (google maps, openstreetmap, bingapple maps sono esempi dei più diffusi servizi di cartografia online), nel caso di Pokemon GO non è stata rilasciata alcuna informazione ufficiale su quale sia il dataset di cartografia utilizzato.

Abbiamo seguito alcuni “dibattiti” che si sono creati attorno alla questione “Pokemon GO dataset”:

Secondo il noto magazine statunitense The Atlantic, Niantic potrebbe essersi è servito di un dataset americano denominato Tiger distribuito con licenza Open Data Commons Public Domain Dedication and Licence (PDDL) e del quale potete consultare i metadati.

La società finlandese Spatineo si è invece spinta oltre. I suoi esperti di spatial web service, hanno eseguito una serie di confronti tra google maps e openstreetmap.

La loro conclusione è che per georeferenziarvi durante la caccia ai pokemon, l’app Pokemon GO utilizzi la base cartografica di  google maps.

Girovagando sulle pagine di Arcgis Online abbiamo addirittura trovato utenti che hanno creato mappe e contenuti on line sulle principali location dove “trovare” i Pokemon…Una sorta di Pokemon GO Community…(forse la situazione sta sfuggendo un po’ dalle mani).

La nostra considerazione finale è che il caso di Pokemon GO sia soltanto l’ultimissimo di un elenco infinito di casi (più seri e non) che testimonino quanto la tecnologia gis sia ormai ovunque intorno noi, e quanto, a volte, ne facciamo un largo utilizzo senza nemmeno rendercene conto…

In ogni caso, possiamo forse rispondere in maniera affermativa alla domanda (titolo) di questo articolo!!!

stay tuned, stay #GC